I recenti interventi del governo hanno introdotto la possibilità per il privato di chiedere il recupero dell'Ecobonus come "Sconto in Fattura".

Pensando di tutelare i rivenditori Fortinfissi, riepiloghiamo di seguito alcune linee guida che abbiamo raccolto per te nel corso della nostra intensa attività sull'argomento.

Ecobonus come Sconto in Fattura - Cosa Significa per me?

  • Il privato, se non opportunamente informato, potrebbe chiederti di recuperare il credito fiscale direttamente in fattura attraverso uno sconto immediato (art. 10 Legge n° 58 /2019)
  • Se acconsenti a farlo, incasserai il 50% dell'importo a te dovuto e dovrai gestire il restante 50% come credito d'imposta nei confronti dello stato
  • Rimane, per il privato, la facoltà di scelta fra la precedente forma di detrazione (10 anni) e l'opzione "sconto in fattura"
  • Sappi che comunque, ad oggi, non esiste ancora il regolamento attuativo da parte dell'Agenzia delle Entrate, pertanto la legge non è applicabile.

Se scegliessi di accontentare il cliente?

  • Innanzitutto devi attendere obbligatoriamente il regolamento attuativo, senza le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate non puoi fare nulla 
  • Avrai da subito un forte rischio finanziario dovuto dal mancato incasso del 50% della fattura
  • Dovrai trovare un fornitore che accetti e provare a cedere a tua volta il credito a lui, purché non sia una banca o un intermediario finanziario
  • Se non trovi un fornitore che accetta di ricevere il tuo credito, maturerai un credito d'imposta che potrai scalare in 5 anni dalle tue tasse (pagabili con F24, esclusa l'IVA)

È immediatamente comprensibile come sia impossibile, per la tua attività come per tutte le altre impegnate nel nostro settore, gestire un tale credito nei confronti dello stato. Tale provvedimento si traduce in un immediato blocco del flusso cassa di tutti gli artigiani e le rivendite che operano nella filiera della riqualificazione energetica.

Nota Bene: 

LAMACISTE SRL, titolare del marchio Fortinfissi, dichiara di non accettare la cessione del credito da parte dei suoi clienti/rivenditori, accodandosi a tutti gli altri principali produttori di serramenti italiani che hanno fatto la stessa scelta.

Come posso rifiutare senza perdere il cliente?

  • Informa accuratamente il tuo cliente sul perché questo provvedimento NON È APPLICABILE né ora (perché mancano le istruzioni da parte dell'Agenzia delle Entrate), né mai (perché assolutamente insostenibile per te sul lato finanziario). Utilizza il volantino predisposto dall'UNICMI.

  • Ti invitiamo a non utilizzare il termine "Sconto in Fattura", ma "nuove modalità di recupero dell'ecobonus introdotte dall'Art. 10 della Legge 58/2019" nelle comunicazioni verso la clientela
  • Prima di presentare il preventivo al cliente, assicurati che non scelga l'opzione "Sconto in Fattura" per il recupero dell'ecobonus. Utilizza l'apposito modulo che puoi scaricare cliccando il link che segue, e che ti preghiamo di copiare ed incollare su tua carta intestata

  • Qualora il cliente insista, invitalo vivamente a confrontare la tua offerta con quelle di chi, a suo dire, propone lo sconto in fattura. La cessione del credito comporta un incremento dell'ordine del 30%-40% dei prezzi di vendita, tale da rendere sconveniente la detrazione. Vedrai che tornerà.

Se non può essere applicata, a cosa serve?

  • Il Decreto Crescita ha reso possibile questa opzione ai privati con lo scopo apparente di facilitare il recupero degli ecobonus
  • Nessuno, al di fuori dello stato stesso, è in grado di sapere se il privato che faccia richiesta del bonus ne abbia effettivamente diritto (capienza fiscale), con il rischio che - se fosse applicabile dagli operatori - lo stato rischierebbe di elargire dei benefici anche a chi non ne ha diritto
  • L'incapienza - di fatto - di tutti gli operatori del settore rende inapplicabile la legge se non da parte di gruppi appartenenti a multinazionali (es. grandi magazzini fai-da-te) con palese violazione del diritto alla concorrenza (leggi qui il ricorso CNA al garante per la concorrenza)
  • Ci sono iniziative parlamentari da tutti gli schieramenti per modificare la legge approvata, molte delle quali scaturite dalle attività della nostra azienda, di altre aziende produttrici italiane e dalle principali associazioni di settore (leggi qui la nostra lettera al Ministro Di Maio)
  • CNA ha proposto una petizione per abrogare l'articolo 10 della legge 58/2019 (Clicca qui per legegre e firmare online la petizione)

Ribadiamo che:

  • Il privato NON perde il diritto alla detrazione fiscale che potrà comunque ottenere con i metodi già previsti dalla legge
  • L'intero comparto degli artigiani, dei produttori di sistemi e delle piccole e medie industrie produttrici di serramenti, sistemi di isolamento e schermature solari sono UNITI nel ritenere quanto previsto dall'Art. 10 inapplicabile e fortemente penalizzante per tutta la filiera
  • Gli interventi edili (bonus ristrutturazioni) sono esclusi dall'opzione sconto in fattura
Per garantire il massimo supporto, FORTINFISSI mette a disposizione dei propri Rivenditori il numero verde 800 589735 per rispondere alle domande sul tema e sulle varie attività in corso per risolvere le problematiche ad esso connesse.
 

Ti potrebbe interessare: