Il PVC, ossia il cloruro di polivinile, è un materiale termoplastico, ricavato da materie prime naturali (57% cloro, 43% petrolio) ed è di fatti una delle materie con maggior consumo al mondo. Dai dati più recenti che risalgono al 2014, risulta che il consumo di PVC abbia superato i 30 milioni di tonnellate.

Questo materiale, nella sua forma di origine si presenta molto rigido: solo se miscelato a compositi inorganici o prodotti plastificanti ottiene la sua proprietà flessibile e malleabile.
È un ottimo materiale stabile e sicuro se utilizzato in apposite applicazioni tecnologiche a temperatura ambiente, pericoloso se scaldato o bruciato. Oltre alle proprietà chimico/termiche, il PVC è una plastica riciclabile, e la sua produzione richiede un impiego ridotto di energia: questo sta ad indicarenon solo un risparmio di emissioni di CO2 derivate dal riciclo del materiale, ma date le grandi quantità di consumo, il PVC ha contribuito anche alla creazione di nuovi posti di lavoro negli impianti di riciclo.

Breve storia del PVC

  • Il primo utilizzo del 1835 risale al noto chimico e fisico francese Henri Victor Regnault, conosciuto per aver ideato l’igrometro a condensazione per misurare l’umidità dell’aria;
  • Il secondo utilizzo è del 1872: componenti di PVC sono stati ritrovati all’interno di una bottiglia di vetro al sole, sottoforma di polvere bianca;
  • I primi usi a livello commerciale risalgono al XX secolo, quando venne brevettato nel 1913 dall’inventore tedesco Friedrich Heinrich August Klatte;
  • Nel 1926 Waldo Semon sviluppò una tecnica per rendere lavorabile il PVC miscelandolo con degli additivi plastificanti;
  • Dal 1950 ad oggi il PVC è un materiale ricercato dall’industria e utilizzato in più ambiti. Oggi è il 3° “best-seller” dei prodotti in plastica.

Usi del materiale

Uso tessile
Nell’industria tessile, di applicazioni del PVC ne esistono di più tipi. Fra i più importanti troviamo il "Movil", che venne prodotto in Francia nel 1949, e il "Leavil", ossia PVC di alta qualità. L’utilizzo del PVC nell’industria tessile iniziò con la produzione di pigiami per bambini per poi estendersi nella produzione di parrucche.

Uso industriale
A livello industriale viene impiegato in molti settori di mercato, tra cui:

  • Edilizia/costruzioni;
  • Imballaggio;
  • Elettricità;
  • Cartotecnica;
  • Infissi/serramenti (come per Fortinfissi);
  • Mobile/arredamento;
  • Agricoltura;
  • Elettrodomestici;
  • Trasporto;
  • Telecomunicazioni;

Il PVC può essere utilizzato in quasi tutti i settori di mercato, come si è visto nell’elenco, poiché può essere modellato per stampe a caldo nelle forme desiderate. Uno degli usi più comuni del materiale, e forse quello più conosciuto riguarda la realizzazione dei classici vinili.

PVC in Fortinfissi
Fortinfissi produce finestre e serramenti in PVC, oltre che in alluminio.
Una delle peculiarità per quanto riguarda l’azienda, si chiama “Hybrid” ossia la sintesi tra alluminio e pvc. Con questa forma ibrida di materiale, la tua finestra non solo avrà il guscio in alluminio con tutte le sue varianti cromatiche, ma si può decorare la finestra con tutta l’offerta prevista per il pvc.
Perché Fortinfissi sceglie PVC? Semplice, per le sue caratteristiche come:

  • Durevolezza;
  • Manutenzione facile;
  • Protezione antieffrazione;
  • Moltitudine di forme e colori.

Non è solo per queste caratteristiche che il marchio Fortinfissi sceglie il PVC, ma anche per un insieme di qualità che lo rendono particolarmente idoneo all'ambito specifico: insensibile agli acidi, inattaccabile dai microorganismi delle muffe ed autoestinguente, presenta una elevata rigidità ed è un ottimo isolante termico.Tant’è che il catalogo PVC offre varie soluzioni di design, sicurezza e comfort (scopri di più).